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Storia Mazara Calcio
Mazara Calcio A.S.D.
Mazara Calcio A.S.D.
Mazara Calcio A.S.D.
Mazara Calcio A.S.D.

La squadra è spesso soprannominata come i canarini o i gialloblu. Attualmente milita nel campionato di Eccellenza, e può vantare una precedente militanza di ventisette stagioni nella quinta serie nazionale italiana. Tuttavia, la squadra non è mai riuscita ad andare oltre il torneo di Serie D, o vecchia Interregionale, per cui non ha mai disputato un campionato professionistico. Il Mazara gioca le partite casalinghe presso lo Stadio Nino Vaccara, con capienza di circa 4.266 posti, di cui 1.080 coperti, e terreno in erba sintetica.

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio abbreviata in A.S.D. Mazara Calcio o Mazara, è una società calcistica italiana con sede nella città di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani.

Il club mazarese fu fondato nel 1946, ma prese parte al suo primo campionato in Prima Divisione solamente nella stagione 1948-1949, quando aderì alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Vanta ben 25 campionati nel quarto livello calcistico italiano, tra cui, 15 consecutivi, tuttavia, i gialloblu non sono mai andati oltre, mantenendosi sempre nel calcio dilettantistico. Fra i trofei conquistati, la Coppa Italia Dilettanti Sicilia vinta nella stagione 2015-2016, contro l'Acireale 3-1, e vice campioni Nazionali a Firenze.

Milita in Eccellenza Sicilia.

Storia

Fondazione e primi anni

Le prime presenze del calcio a Mazara sono databili all'anno 1946; per l'esordio di una compagine cittadina in un campionato F.I.G.C. si dovette aspettare fino al 1948, quando l'Unione Sportiva Mazara partecipò al campionato di Prima Divisione. Nella stagione 1960-61, il Mazara esordì nel campionato di Serie D, dove giocò per tre stagioni consecutive per poi ritornarvici, seppur per una sola annata, nella stagione calcistica 1971-72. Nel 1975-76 il Mazara, allenato da Carlo Ceserato, riconquistò l'agognata Serie D al termine di uno spareggio-promozione giocato e vinto per 1-0 alla Favorita di Palermo contro il Canicattì. Quel giorno scesero in campo: Walter Macellari, Giuseppe Fontana, Salvatore Gentile, Matteo Giacalone, Giuseppe Ruggiano, Gaetano Di Stefano, Santino Giacalone, Salvatore Maggio, Bartolo Azzaro, Gianfranco Murador, Cosimo Messina.

In seguito a quest'ultima promozione il Mazara militò in Serie D (conosciuta poi anche come Interregionale e Campionato Nazionale Dilettanti) per ben 19 stagioni di fila.

Tentativi di scalata

Durante gli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, il Mazara si propose più volte come reale candidata per la promozione nel calcio professionistico, senza tuttavia mai riuscire a raggiungere tale obiettivo. In particolare, la stagione 1984-85 vide il Mazara allenato da Ignazio Arcoleo vincere l'allora campionato di Interregionale, per poi ritrovarsi punito con cinque punti di penalizzazione in seguito a un'accusa di illecito sportivo. Tale penalizzazione consentì al Trapani di scavalcare in classifica i gialloblù e conquistare la promozione in Serie C2 a loro danno. Negli anni successivi, il Mazara sfiorò per almeno altre due volte la promozione: nel 1989-90, in cui terminò il campionato alle spalle dell'Acireale per un solo punto, e nel 1990-91, concludendo il campionato al terzo posto dietro il Gangi, che poi perse lo spareggio promozione a favore del Matera.

Retrocessione, declino e fusione

Dopo diciannove stagioni consecutive in Serie D (Interregionale per alcuni anni), il Mazara, piegato dai debiti, retrocesse nella stagione 1994-95. Nella stagione successiva di Eccellenza l'US Mazara si trovò a dover fronteggiare un'altra squadra locale, l'S.C. Mazara 2000, una squadra di recente fondazione che proveniva da una serie di promozioni consecutive che l'avevano portata fino a giocare in Eccellenza. Per una stagione, US Mazara e Mazara 2000 si fronteggiarono nello stesso campionato dando vita a una curiosa stracittadina: l'US Mazara terminò il campionato al quarto posto, mentre il Mazara 2000 chiuse in settima piazza. Le due squadre decisero quindi di giungere a una fusione, che portò alla fondazione del Gruppo Sportivo Mazara 1946 che vinse nettamente il campionato di Eccellenza già nella sua stagione di esordio (1996-97).

Il ritorno del Mazara in Serie D coincise con una stagione che terminò con una salvezza acquisita all'ultima giornata per un solo punto. La stagione successiva 1998-99 fu, se possibile, ancora più sofferta, in quanto vide i canarini costretti a uno spareggio salvezza contro la Sancataldese, che fu disputato a Termini Imerese: l'incontro terminò con una vittoria di misura, per 1-0, del Mazara che quindi riuscì ancora una volta ad evitare il ritorno in Eccellenza. Tale ritorno fu tuttavia solo rimandato, in quanto la stagione che stava per iniziare vide il Mazara in grosse difficoltà finanziarie e organizzative, tanto da ritrovarsi a dover disputare gran parte del torneo con un gruppo di giovani e inesperti giocatori. Tale stagione terminò con il Mazara desolatamente ultimo in classifica, con otto punti in trentaquattro partite, e nuovamente retrocesso in Eccellenza.

La nuova retrocessione in Eccellenza segnò l'inizio di un periodo di declino sempre maggiore per la prima rappresentante del calcio mazarese, che si ritrovò addirittura a dover giocare uno spareggio-retrocessione contro il Licata al termine della stagione 2003-04, dopo aver terminato la regular season in tredicesima piazza. La sconfitta per 1-0 significò retrocessione in Promozione per il Mazara. La prima stagione in Promozione terminò con un deludente quinto posto. La stagione 2005-06 invece vide una nuova proprietà prender possesso delle redini del club gialloblu e vincere il campionato sotto la guida tecnica del mazarese Filippo Cavataio, ex difensore di Serie C.

La stagione 2006-07 vide il Mazara lottare nelle zone alte della classifica alla ricerca di una seconda promozione consecutiva. Il campionato, vinto dall'Alcamo nella cosiddetta regular season, proseguì con il Mazara impegnato nei playoff promozione: dopo aver eliminato il Kamarat in semifinale, i canarini tuttavia uscirono in finale per mano del Carini, secondo classificato. Nella stagione successiva, i canarini non riuscirono a migliorare tali risultati, qualificandosi ancora una volta per i playoff promozione, venendo poi eliminati in semifinale dal Trapani.

 

Il ritorno in Serie D

La stagione 2008-09 vede il Mazara ergersi a protagonista del campionato, in una lotta serrata per il primato coi palermitani del Villabate, che sfocerà in uno scontro diretto al Nino Vaccara di Mazara del Vallo sospeso dopo 10 minuti dopo l'annullamento di un gol per la squadra di casa immediatamente seguito da una rete segnata dei giocatori del Villabate con gran parte dei giocatori gialloblù ancora disposta fuori dal campo. Il match verrà poi fatto ripetere, con vittoria del Mazara per 2-0 che lancia la squadra canarina verso la vittoria del campionato.

La stagione 2009-10 marca il ritorno del Mazara in quinta serie, con l'obiettivo dichiarato di mantenere la categoria. L'inizio di stagione non è dei migliori. Dopo dieci giornate la formazione gialloblù si ritrova ultima in classifica. Tuttavia, dopo il mercato di riparazione nel mese di dicembre i canarini riescono ad ottenere la salvezza a due giornate dal termine del campionato senza bisogno di disputare i play-out. Nel giugno 2010, per evitare i problemi economici patiti durante il campionato 2009-2010 e per rafforzare la struttura societaria, organizzare il settore giovanile in modo da poter rappresentare il serbatoio naturale per la prima squadra e dare la possibilità ai giovani mazaresi di poter aspirare al calcio professionistico, la società mazarese decide di cambiare denominazione diventando Associazione Sportiva Dilettantistica Mazara Calcio.

La stagione 2010-2011 non inizia nel modo migliore per i colori gialloblù. I canarini sono protagonisti di un avvio di campionato stentato nonostante le promesse fatte sia dalla società che porta alle dimissioni del tecnico Giovanni Iacono, poi sostituito da Giovanni Macera. Anche sotto la gestione del nuovo trainer le cose non migliorano: dopo due nette vittorie contro Modica e Rossanese la formazione mazarese subisce ben sette sconfitte consecutive contro Casertana, Ebolitana, Sapri, Messina, Valle Grecanica, FC Benevento e Noto(le prime 5 squadre del torneo). Nel mese di gennaio il tecnico Macera annuncia le sue dimissioni. Viene sostituito da Filippo Cavataio. Nonostante questa cambio alla guida della conduzione tecnica il Mazara non riuscirà ad evitare la retrocessione in Eccellenza. Sarà questa la categoria per la stagione 2011-12.

Il ritorno in Eccellenza

Nella stagione 2011-2012 il Mazara partecipa al campionato regionale d'eccellenza 2011-12 che si concluderà con un ottavo posto.

Nella stagione 2012-2013 il Mazara parte molto male ma ottiene una salvezza insperata.

La stagione 2013-2014 è stato un campionato anonimo per i canarini, praticamente senza sussulti, anche se la salvezza è arrivata solo allo spareggio nei play-out con il Rocca di Caprileone.

Nella stagione 2014-2015, terminata al 2º posto, il Mazara sfiora la promozione in Serie D, perdendo ai play-off nazionali.

Nella stagione 2015-2016, conclusasi al 7º posto, il 21 gennaio 2016, sul neutro di Marsala, il Mazara vince la fase regionale siciliana della Coppa Italia di Eccellenza, superando per 3-1 in finale l'Acireale, con i gol di Genesio, Arnone ed Erbini.

Nella stagione 2016-2017 si registra il cambio societario, il Presidente Filippo Franzone succede al presidente Elio Abbagnato, nella stessa stagione in panchina l’allenatore Andrea Pensabene non comincia nemmeno il campionato e arriva il Mazarese ex giocatore di squadre di altissimo livello, vice di Zeman nella Roma e il Cagliari in serie A, Giacomo Modica.