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Storia Mazara Calcio
Mazara Calcio A.S.D.
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franzone 2Ha preso le redini della squadra a campionato inoltrato dopo un avvio pessimo e, pur tra mille difficoltà,

l’ha guidata alla salvezza soprattutto riportando serenità a tutto l’ambiente. Parliamo di Filippo Franzone, presidente del Mazara, con cui abbiamo fatto un bilancio dei primi sei mesi mazaresi e parlato di un futuro che promette bene. Queste le sue parole in esclusiva a Goalsicilia.it.

Presidente, arrivi a Mazara i primi di novembre: perché?

“(ride di gusto, ndr) Bella domanda. Beh io amo questo sport e ho un precedente in zona, sono stato vicepresidente a Trapani alla fine degli anni ’90. Verso la città di Mazara, che già conoscevo, ho sempre avuto un’empatia particolare. Città elegante che non ti fa vivere il trauma che spesso vivi passando da un capoluogo di provincia ad un paese, insomma è una città di mare meravigliosa. Quindi rispondendo in modo secco alla tua domanda ti dico che l’ho fatto per pura e semplice passione sia per questo sport, sia per questa città”.

Hai dato un riassetto alla struttura societaria, tagliando, come hai dichiarato, qualche ramo secco. Cosa manca?

“Manca la segreteria, che sto già potenziando, portando un professionista all’altezza che sarà coadiuvato da un altro soggetto che avrà mansioni di segreteria e contabilità che ho già preso a dicembre. Arriva da un’altra società quindi non posso fare nomi. Poi manca un team manager, ossia quella figura che faccia da collante tra squadra, staff tecnico e dirigenza. L’ho già individuata, una persona preparata che è già nel mondo del calcio. Dalla prossima stagione occuperà questo ruolo”.

E dal punto di vista dirigenziale?

“Abbiamo una fitta ragnatela, sto lavorando con delle sinergie importanti che dovrebbero entrare in società. Trasformerò la società in Srl”.

Stagione appena conclusa, a tratti esaltante ma vi ha fatto sudare freddo fino alla fine...

“Altroché, ci ha fatto tribolare fino alla fine. Nell’ultima partita, sottolineo verissima, i ragazzi hanno espresso un grande gioco anche se l’avversario oggettivamente aveva un po’ mollato. Non sarei mai voluto arrivare all’ultima giornata per festeggiare la salvezza, tanto è che questa situazione ha rallentato i programmi societari. Perché magari ho trovato potenziali partner, ma ovviamente nessuno si sbilancia se prima non c’è la certezza della permanenza nella categoria. Ci siamo salvati, abbiamo grande entusiasmo e voglia di programmare”.

Mister Modica sarà confermato?

“Non so se avrà tentazioni, perché se ti chiama il Real Madrid o chi per loro è normale avere la voglia di andare. Il nostro obiettivo è quello di continuare sulle basi che si sono buttate quest’anno, sarebbe un peccato non proseguire insieme. La società lo vuole confermare, vedremo cosa deciderà il mister”.

Rivoluzione della squadra o mantenere stessa ossatura?

“Voglio assolutamente confermare la maggior parte dell’organico, facendo degli innesti, potenziando ila difesa e puntellando gli altri reparti”.

Se mi dovessi citare qualcuno da cui ripartire?

“Ovviamente capitan Palazzo, non c’è proprio neanche bisogno di dirlo. Poi di altri nomi ce ne sono, ma non te ne faccio. Qualcuno per carità andrà via, ma molti resteranno”.

I tifosi...

“Quando sono arrivato c’era uno stadio desolato, credimi vuoto. Sono contento di aver riconquistato una bella fetta di tifoseria, di brigata sudista, di tifo vero mazarese. Mi aspetto un minimo di interesse di qualche imprenditore di Mazara, che abbia voglia di far parte di una struttura solida e vincente. Alcune piccole aziende hanno sposato da subito il nostro programma, avendo avuto la prova della nostra serietà”.

Ti aspettavi qualche presenza in più da parte dei tifosi?

“Potevo aspettarmelo in funzione del mister, uomo mazarese, magari pensavo volessero venire in massa per lui. Alla fine però sono più che giustificati, quando la tua squadra lotta per la salvezza non ti entusiasmi, è normale. Sono reduci da una precedente gestione che non ha lasciato profumo. Hanno dato l’amore necessario affinché io possa continuare questa avventura, ma sono sicuro che si avvicineranno in tanti. Si avvicineranno perché c’è un progetto sportivo, c’è una programmazione, ma anche perché la gente viene al campo e a guardare il gioco di Modica ci si diverte”.  

Il futuro...

“Voglio ci sia una struttura solida e formata, con obiettivi chiari e precisi. Con o senza di me non è importante se le fondamenta sono buone”.

(Fonte: Goalsicilia.it - Dario Li Vigni)

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