Da Calciolandia: La famiglia Tarantino, ovvero il colpo da novanta del presidente Franzone

Se dobbiamo fare i conti con la “Gestione Franzone” e tirare le somme di questi quasi tre anni il bilancio tra le cose positive e le cose negative non può che essere a favore delle prime. Franzone, che ha preso un Mazara derelitto economicamente e tecnicamente, dalla scellerata gestione-Abbagnato, ha dapprima risanato i conti e alcune questioni pendenti (quelle con il comune per lo stadio o quelle con gli ex allenatori Tommaso Napoli e Nicola Terranova) e poi creato, nel primo anno, una squadra che ha raggiunto la salvezza dopo un inizio disastroso grazie anche ad un allenatore, Giacomo Modica, che nulla c’entrava con la categoria. Nel secondo anno il Mazara, guidato dal DS Piacentino e da tanti dirigenti mazaresi, ai nastri di partenza, per valore della rosa e soprattutto per il valore del suo allenatore, parte come una delle favorite.

L’allenatore già, quel Brucculeri che tanto ha dato alla causa canarina negli anni (campionato vinto nel 2008-2009) che però si vede esonerato da Franzone dopo due due brutte sconfitte di campionato contro CUS Palermo e Castelbuono (oltre alla clamorosa eliminazione in Coppa Italia contro il Licata) che gli preferisce Massimilano Mazzara (altro ex molto amato dal pubblico) che con le esclusioni eccellenti di giocatori come Raffaele Palazzo e Rosario Licata prima e Gaetano Dolenti e Jerry Russello poi non riesce a raggiungere il tanto agognato obiettivo Play Off. La piazza è arrabbiata perchè se le premesse erano ottime (e a Dicembre il Mazara era a pochissimi punti dalla vetta) il finale di stagione è, per l’ennesima volta, amaro. Franzone, che nelle prime uscite estive si dimostra un pò stanco e forse deluso da “una parte” della città decide comunque di andare avanti, di richiamare il DS Rinaudo e di nominare Direttore Generale Davide Titone.

La squadra viene assemblata con un budget buono ma assolutamente inferiore rispetto ad altre “armate” della categoria; serve dunque un “colpo di genio” per portare il Mazara a competere con le grandi società del girone e quel colpo di genio fin qui è la famiglia Tarantino. Già parliamo di “Famiglia Tarantino” perchè se da un lato c’è Pietro, giocatore ed allenatore stimatissimo, che sta portando entusiasmo grazie al suo gioco spumeggiante, al suo concetto di “gruppo” e alla sua “Garra” che abbonda costantemente anche dalla panchina dall’altro c’è la figlia Marika (che oggi compie gli anni): giovanissima preparatrice atletica e dottoressa in scienze motorie che segue giornalmente il gruppo proponendo tecniche di lavoro all’avanguardia che hanno fatto sì che il Mazara fosse considerata ampiamente la squadra più in forma e con la migliore tenuta fisica del girone.

La strada è ancora lunga ma questa volta sembra che il Presidente Palermitano, dopo due anni di assestamento, abbia effettivamente pescato il Jolly e se spesso ripete che questo sarà il suo “ultimo anno a Mazara” al contrario la tifoseria spera che questo 2018-2019 sia soltanto l’anno di partenza per qualcosa di grande che lo stesso Franzone non ha mai nascosto di sognare, perchè in fondo la città vuole bene alla famiglia Tarantino e aldilà di qualche critica trascurabile vuole benissimo alla famiglia Franzone conscia della grande passione e dei grandi sacrifici che questa fa per Mazara e per il Mazara.

TheLand23 (Calciolandia Sicilia)

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