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Storia Mazara Calcio
Mazara Calcio A.S.D.
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Mazara Licata 0 3 18mar2018 00094Il Mazara, nonostante il vistoso risultato che ha sancito la vittoria del Licata è uscito dal Nino Vaccara, tra gli applausi dei circa 1500 sportivi presenti

allo stadio, che hanno lodato la splendida prova di carattere dei canarini. Un Licata che ha vinto una gara delicata con un Mazara per niente remissivo che non ha fatto sconti. In una giornata che ha visto lo stadio mazarese pieno di gente e soprattutto con delle coreografie degli ultras mazaresi che hanno entusiasmato tutti, l’unica nota stonata è stata la direzione dell’arbitro arrivato dalla Sardegna e dei suoi assistenti. Un arbitro che ha dato un interpretazione della gara a suo piacere, commettendo tanti errori che hanno dato sviluppo alle azioni concretizzate dagli ospiti a discapito della squadra di casa compromettendo l’esito finale dell’incontro. Mazara – Licata è stata una gara giocata a ritmi elevati senza tregua e con continui capovolgimenti di fronte, non è mancata la cattiveria agonistica e quel pizzico di nervosismo che ha dato vivacità all’incontro. Il Licata è sceso in campo senza l’infortunato Civilleri, il Mazara senza Cortese squalificato.

MAZARA: Dolenti, Grippi, Di Mercurio, Sciara, Baiata, Ciancimino, Selvaggio (1°s.t. Di Simone), Accetta, Maltese, Rosella, Gomez. In panchina: Keita, Calicetto, Cantavenera, Russello, Sammartano, Puglisi. All. Mazzara 
LICATA: Iacono, Grasso, Cappello, Favero, Maltese, Trevizan, Rizzo (19°s.t. Pira), Tomarchio, Cannavo', Riccobono (34°s.t. Taormina), Tumbarello (43°s.t. Librizzi). In panchina: Lo Verde, Rapisarda, Cosentino, Dama. All. Campanella
ARBITRO: Gavino Scodino di Sassari
ASSISTENTI: Giuseppe La Monica e Alessio Cannizzaro di Palermo
RETI: 37°p.t. Riccobono, 39°s.t. Tumbarello, 42°s.t. Cannavò
AMMONITI: Sciara (M), Baiata (M), Accetta (M), Iacono (L), Cappello (L), Favero (L), Riccobono (L)
ESPULSO: 21°s.t. Ciancimino (M) per doppia ammonizione
ANGOLI: 6-2 Per il Licata
RECUPERI: Nel primo tempo 1° minuto: Nel secondo tempo 3 Minuti
SPETTATORI: Circa 1500 di cui una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti

 
LA CRONACA
PRIMO TEMPO
La gara inizia forte per gli ospiti. 2° Angolo battuto dalla sinistra da Riccobono, colpo di testa del difensore Maltese che colpisce il palo alla sinistra di Dolenti.
6° Rizzo riceve palla al limite dell’area canarina, entra in area e calcia in porta a botta sicura. Il tiro viene parato da Dolenti.
14° Iacono para un tiro dalla distanza di Di Mercurio.
19° Dalla fascia sinistra Ciancimino lascia partire un tiro che si trasforma ad effetto campanile che Iacono con qualche difficoltà respinge. 
24° Angolo battuto sulla destra da Riccobono, in area arriva con un attimo di ritardo il bomber Cannavò che di testa spedisce fuori.
28° Cannavò va in gol, ma l’assistente aveva segnalato il fuorigioco prima che la palla entrasse in rete. 
33° Batti e ribatti in area ospite, il licatese Maltese entra in scivolata sull’attaccante Selvaggio e lo stende giù, a tutti sembra rigore tranne che all’arbitro che a pochi passi dall’azione lascia proseguire con il tiro dal limite di Accetta che finisce tra le braccia di Iacono.
34° Il Mazara potrebbe portarsi in vantaggio. Bravissimo Grippi che entra in area ospite, fa fuori due difensori e serve un assist per Rosella che ha distanza ravvicinata dalla porta, calcia debolmente tra le braccia di Iacono.
37° Gomez riceve fallo vicino la panchina ospite, l’arbitro incredibilmente, tra la grande contestazione di giocatori e pubblico, assegna il fallo agli ospiti e lascia proseguire. L’azione arriva al limite d’area di rigore mazarese, ancora una volta l’arbitro regala una punizione al Licata. Sulla battuta va lo specialista Riccobono che manda la sfera all’incrocio dei pali. Licata in vantaggio!
44° Tomarchio serve ottimamente Cannavò, l’attaccante calcia, Dolenti para.
L’arbitro assegna 1° minuto di recupero.
SECONDO TEMPO 
La gara inizia con la sostituzione che effettua il Mazara. Mister Mazzara lascia negli spogliatoi Selvaggio e manda in campo Di Simone.
7° Dalla destra Rizzo effettua un cross per Cannavò che intercetta di testa e termina fuori.
8° Tomarchio in area di rigore atterra Gomez, fallo da rigore non rilevato dal direttore di gara. 
9° Maltese in area ospite, calcia a rientrare, respinge il portiere Iacono.
13° Il Mazara ha l’occasione per pareggiare. Maltese filtra un assist in area per Rosella che in mezzo a due difensori calcia forte in porta, miracolosa l’uscita e la respinta di pugni di Iacono che evita il gol.
19° Il Licata sostituisce Rizzo con Pira.
21° Ciancimino riceve il secondo giallo della gara e viene espulso.
25° Il Mazara in inferiorità numerica preme sull’accelleratore in cerca del pareggio e lascia agli avversari notevoli spazi nelle ripartenze. Di Mercurio ci prova dalla distanza la palla sorvola di poco la base della traversa.
26° Altra occasione gol del Mazara. Dalla destra Gomez lascia partire un traversone in area, agganciato di testa da capitan Rosella. L’attaccante colpisce ad effetto e la palla prima carambola sulla base interna del palo a portiere battuto e poi lemme lemme attraversa la linea di porta per poi essere rinviata dal difensore Grasso che compie il miracoloso salvataggio.
34° Mister Campanella sostituisce Riccobono con Taormina e il cambio produce molto.
37° Un tiro di dal limite d’area di Di Mercurio viene deviato con un braccio da un difensore licatese. Anche qui il sospetto del rigore netto non concesso. 
39° Il Licata raddoppia con Tamburello ben servito in area da Taormina. Mazara – Licata 0-2.
42° Con il Mazara tutto proiettato in avanti alla ricerca del gol, gli ospiti partono in contropiede ancora con Taormina che mette in condizione Cannavò di trafiggere di destro Dolenti. Tripletta degli ospiti e gara chiusa!
43° Nel Licata esce Tumbarello ed entra Librizzi.
L’arbitro assegna 3 minuti di recupero.
La gara termina con con le squadre che vanno ad abbracciare le proprie tifoserie. Ma soprattutto con un Mazara che ha perso giocando con il cuore, con la grinta e con la determinazione, uscendo tra gli applausi a testa alta. 

Piero Campisi
(Foto Gianfranco Campisi)